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Tiramisu regalo

Ho preso una torta intera di tiramisu ma gli amici non c'erano e così ho mangiato quattro fette insieme alla Mariposa dell'Ellesponto e alla Suni Schiatze.
I suoi amici non sono venuti perchè il giorno della cena era un altro. Quindi abbiamo cambiato programma l'altra sera. Lei, la tedesca, è la stessa che che ha rifilato a Clemence lo stoccafisso ancora crudo dopo quattro giorni di ammollo. Così adesso ho una mezza porzione di una torta intera di tiramisu avanzato ma è fresco, lo giuro. 
Lo ha fatto la signora della pasticceria di Viale Bligny, quella nera come il corvo e rossa di fuoco come la carbonella accesa. Chi lo vuole si faccia avanti. Purtroppo non posso portarlo via. A sentirlo è freschissimo, forse resiste fino a martedì a pranzo. Madre e figlia lo hanno fatto e dicono di venire da Scilla, la Calabria di fronte a Cariddi. Posso ancora servirlo dopo le pennette allo stoccafisso norvegese che mi hanno regalato in cambio della ricetta. 
Stavolta la tele-ricetta non ha funzionato come nel caso delle melanzane fritte, quindi si è deciso di fondare la Confraternita della Melanzana con la Annuzza. Invece per l'Ordine del Baccalà alla messinese dobbiamo riaggiornarci. Al momento sono in Svizzera a fare il bagno nel cioccolato e a bere il rosè solito di Guido dopo il tonno marinato o la tartare di salmone.

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