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Buon Natale

Ho camminato in punta di piedi per non sentire lo scricchiolio delle scarpe tra le pareti bianche e i pavimenti galleggianti. Il risultato è che zoppico anche dopo un mese, le corse sui marciapiedi del metro non sono servite a riportare le cose al loro posto. Mi ero fatto un regalo comprandole, dovrei ritirarmi da questa battaglia.

Una mattina ho preso i calamari giganti invece delle sarde per stare intorno a un piatto di spaghetti. Si sono accesi i lumini di argento ma tu forse volevi le triglie infarinate e fritte prima di girare le spalle e la schiena nuda piegata verso la finestra.

Mi hai portato una padella anti aderente per le feste e il tuo abito a fiori aveva una cerniera lunga fino ai piedi. Se tu fossi un fiore saresti un fiore di campo bianco, forse un giglio di San Giuseppe per la festa delle Verginelle.  Ho chiuso la bocca con la mia bocca, avevo sete di rabbia e di calore.

I racconti stampati nei fogli sono andati per i tavoli come dei volantini mentre leggevi la Zazzamita tra le voci dei bambini in corsa. Chi aveva preparato la caponata e chi la pasta con le melanzane.

Mi hai regalato un pupazzo dagli occhi a forma di uovo e ti ho raccontato la mia storia. Mi hai chiesto quando torni la prossima volta? Io ti ho detto presto, grazie dei cioccolatini. Ci siamo tenuti in braccio e tu hai preso un altro treno.

Buon Natale.

Commenti

  1. Ripeto: copione :)
    Ma tanto non c'è paragone...
    Buon natale!

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  2. Si è aggiunta rabbia alla sete di calore, e la battaglia è stata inutile, se dopo un mese tanto vale ritirarsi...
    Adoro i calamari giganti, io non sopporto le spine delle triglie.
    Se fossi io un fiore, vorrei essere un girasole, per guardare solo luce e non accorgermi delle nuvole..
    E' più triste questo BUON NATALE.. e allora guardiamo il sole, e auguriamoci BUON ANNO

    RispondiElimina

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