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JwsH

Non so perché ho comprato John Wesley Harding, 12 canzoni su nastro. Qualcuno me lo aveva mostrato nel sonno o  la tarantola mi aveva morso nel dormiveglia. A quel tempo avevo capito che si poteva sapere di tutto comprando dei libri. Ma anche ascoltando dei dischi su vinile o su nastro.

C'era una risposta a ogni domanda, anche la più strana o complicata. Come, per esempio, misura il tuo test di intelligenza. Oppure cosa significano i tuoi incubi. Entravo con qualche spicciolo in tasca nei grandi magazzini o sceglievo il tascabile davanti al chiosco dei libri. Fino a che ho riempito la mia testa di parole e suoni, il vento in faccia la rinfrescava e poi la sera avevo la febbre alta.

Ero riverso sul letto e qualcuno o qualcosa è entrato dalla porta per paralizzarmi. Da allora ho ascoltato il suono di quella voce. La inseguo fino a oggi quasi ogni giorno perché ogni giorno dice qualcosa di nuovo cantando sempre la stessa canzone. I suoi dischi sono come un libro di storie. Ogni storia parla di gente diversa ma per tutti con la stessa pietà.

Un'estate ero al sole sulla terrazza tra i colombi e pensavo a come far crescere un seme dentro un vaso. Guardavo il campanile a punta con il suo orologio, dovevo leggere a proposito di poeti francesi per l'esame di maturità. Ho collegato il mio mangianastri a una specie di box e ho ascoltato quel suono sgangherato per tutto il giorno e la settimana.

Anche il disco aveva un suono sbagliato per via del master. Basso e batteria erano in sordina, ogni tanto il nastro si inceppava oppure rallentava improvvisamente, fino a che ho lanciato il nastro da una finestra nel tentativo di riavvolgerlo meglio con una penna Bic. Adesso ho il cd rimasterizzato nel 2004 e finalmente dopo alcuni anni, dopo il 1975, ho ascoltato cosa avevano suonato nell'estate del 1967 a Nashville e alla giusta velocità.

Ci sono due amici che litigano per dei soldi e parlano di una donna che appare in 24 finestre di un palazzo in una ballata. Uno si chiama Frankie Lee e l'altro Judas Priest. Forse sono la stessa persona che ha due anime, una è andata via per scoprire cosa c'è fuori, l'altra è rimasta ad aspettare.

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