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Dieta della bottiglia

Mi dissero O quanto sei fracco! Stai facendo la dieta della bottiglia. Si riempie di acqua e poi si svuota. Due solchi sulla faccia scendevano insieme da ogni parte verso la fine del mese di aprile. Come quando per fatale destino lei mi disse al telefono Ho fatto l'amore con un altro. Era di primavera alla stazione di Roma con le cabine della Sip beige e i buchi alle pareti come fosse un'alveare. Prima o poi doveva succedere.

E brava, anche ora che ha i capelli bianchi e non ci riconosciamo neanche a due metri di distanza con il telefonino in mano. Dove sei? Cosa stai pensando? A come era la nostra vita in quel pianeta abbandonato sto pensando. Tutti si sono fermati e concentrati sui loro affari invece che passare da casa in casa chiedendo di fare una doccia o lasciando uno spazzolino dei denti usato.

Amore mio, adesso sei il mio vero amore nato tra i boschi di Monticolo. Forse non è troppo tardi per concentrarsi e costruire mattoni forati uno sull'altro. Viaggiare insieme e dormire sul tetto sopra il portabagagli tra le spire delle tue braccia. Forse siamo in tempo ad accogliere un viso tra le dita. E sentirlo come lo specchio dei nostri occhi smarriti.

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