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Una dose di Bach

A parte il mal di testa soffro di un nuovo male alle ossa. Ieri ho fatto i raggi alla schiena dopo lo scontro con Manuele su una palla inutile. La gamba è rotolata insieme a lui, qualcosa si è girato nel ginocchio. Oggi prenoto la risonanza magnetica per il legamento. Domani ritiro i primi risultati con le lastre coaxiali delle anche e, già che ci siamo, delle vertebre lombari. L'idea di avere una lastra e un referto nella busta grande è già un mezzo passo verso il benessere.

I malati delle ossa e gli storpiati fanno il giro degli sportelli a prendere i numeri, prenotare e pagare. Fanno le scale, gli ascensori a senso unico, le scale e poi stiamo in piedi fianco a fianco a protestare. Ho preso il numero 99 oggi, dopo due ore siamo fermi al 75. Alla terza coda e dopo due giorni di appostamenti la signora allo sportello dice che ho perso tempo. Lo schermo sputa il suo ultimo numero, i numeri sono esauriti e anche le mie idee sono sparse sul pavimento. Bastava andare dalla signora Manuela.

Amo i dottori con il camice bianco. Mi fanno dormire nella stanza più fresca quando ho un occhio pesto per l'edema e il distacco della retina. La tentazione di correre con gli amici di Pippo Katango si concluse con una bella dormita nel silenzio di una clinica. Quando sono tornato a correre da lei, ho dormito per giorni nelle lenzuola di lino grosso. - Ti porto dal mio medico dalle virtù essenziali. - Non ci credo, ma almeno dormo ancora con te.

Il dottore alternativo mi fece sedere, aveva gli occhiali senza montatura e i peli biondi sulla pelle tagliati corti. Apriva e chiudeva delle scatole di legno come fosse una collezione di farfalle. Ho toccato e poi stretto le dita per decine di volte.  - Sei troppo teso, mandi in tilt le sostanze compatibili. Poi ha concluso - Qui ci vuole un'altra dose. Ha scritto e detto ma io non ho preso niente.

Sono nervoso e lo stomaco non risponde. La mattina prendo il caffè della macchinetta e subito dopo il caffè del barista che legge romanzi, nel pomeriggio forse anche un Mate argentino. Per due giorni ho fatto uova al tegamino, il terzo giorno funghi con pezzetti di mela. Mi piace anche il maduro, la banana che è buona quando la scorza è nera. Forse ho la pressione bassa per via del caldo improvviso, o forse è troppo alta. Ora l'amica Letizia è tornata sull'argomento. Consiglia una dose di fiori di Bach, le gocce dell'equilibrio da scegliere nel libro e per dormire meglio.

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