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Un certo Ignaccolo

Un certo Luigi Ignaccolo ha bussato alla mia porta. Si presenta come un torello dall'occhio pesto dentro la testa rotonda. Vuole la mia casa a solo 160 euro al mese per lui e la sua famiglia di cinque persone. L'ha vista sempre chiusa, ora che ha il cancello forse è il momento di abitarla.

Forse ha ragione, il mio ranch del far west potrebbe cambiare formato. Luigi entra con la sua famiglia e lascia libera una stanza. Quando arrivo, li saluto e ci prendiamo insieme un piatto di pasta con la ricotta. Può essere che la moglie nel frattempo mette un gallo e qualche altro animale con le piume tipo delle oche. Se arriva Jano Barbagallo ci avvertiranno: allarme, uno che stona la testa. Poi se resto a dormire la sera cercherò di non cantare troppo forte.

Zio Johnny aveva detto subito che gli ulivi erano allineati male, che le agavi con le spine non servono a niente e che il limone messo in mezzo è perduto. Ma ora sono passati dieci anni e gli ulivi restano dove sono anche se storti. Chiederò un parere a Nino Pedalino, quello delle balle di fieno, su cosa è meglio fare. Ignaccolo e i suoi potrebbero far crescere i fiori di rosa che abbiamo piantato io e Nino, o i gelsi neri e il resto degli alberi intorno alla casa. Qualcuno deve dare l'acqua alle cose quando è il momento.

- Prenda informazioni su di me, può parlare con i fratelli Vasta. Sa quanti anni ho lavorato nei giardini di Polmone? Le case stanno in piedi se c'è qualcuno dentro. Se restano chiuse a poco a poco si sdirupano.
- Ignaccolo, le faccio sapere.
A chi appartengono le cose che non usiamo? A cosa serve avere qualcosa? Perchè non dobbiamo condividere quello che abbiamo? Anche il principe ha un feudo, lo visita per le feste e non lo coltiva direttamente. Io non sono un principe ma potrei diventarlo.

Commenti

  1. Pro:

    3. Se mette le galline hai anche le uova fresche quando vuoi (ma un gallo maschio più delle oche femmine difficilmente faranno le uova)

    4. Se russa comunque non lo senti perché sta in un'altra stanza

    Contro:

    3. Devi cantare piano e non puoi girare, per dire, in mutande quando arrivi se ne hai voglia. Cioè perdi o limiti la tua libertà assoluta di padrone del feudo.

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