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Concito e Bronte

Stasera abbiamo un nuovo ospite. Dopo Zorika ecco Concito il drito. Vola in cucina e non c'è gabbia in casa. Era su un ramo e Gigi lo ha preso al volo. Qualcuno sa come su fa la manutenzione di questo Coso?

Zoricka si è mangiata un pezzo di divano bianco del salotto buono, per fortuna era quello di Alfio. Ora i pezzi di poliuretano espanso sono sparsi per il pavimento tra i divani come le idee della mattina presto
quando le cose si fanno più chiare.

Intanto Concito ha trovato un posto sui legni della scala a pioli della cantina. Il sole splende sulla collina e anche oggi il cielo azzurro porta un senso di riconciliazione con la respirazione più lenta del cuore inquieto ma non stanco.

La partita di calcio del reparto geriatria degli ex ragazzi si è conclusa con il punteggio 8 a 4 a nostro favore. Meno male che il n 13 era un bel centravanti boa, ha preso gli assist e mi ha anche fatto fare due goal allargandosi a destra. Prima della partita delle otto di sera abbiamo anche vinto a calcio balilla. Nessun problema al menisco o al legamento, la serata era bella e il campo in ottime condizioni. 

Nel pre partita è stato rievocato il massacro di Bronte quando la partita juniores ufficiale si concluse con il punteggio di 17 a zero. Santo Pappalardo se lo ricordava ieri sera, dice che fu colpa del portiere Jano Manuli. E che la strada passante tra i paesi li aveva sfiniti. Ognuno viaggiò per conto suo senza la macchina pubblica di Giovanni Siringhella per quei 30 km fino al campo come una gobba di elefante a strapiombo nel vento sulla Valle del Simeto.

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